Scuole, parte il restyling

L’obiettivo è rendere migliori, più sicure e più belle le aule e le scuole italiane.

Domani prenderà il via la prima parte del piano per l’edilizia scolastica, varato dal governo di Matteo Renzi e messo a punto dal sottosegretario all’Istruzione Roberto Reggi, dopo che il ministero di viale Trastevere ha raccolto una prima parte delle segnalazioni dei Comuni sugli interventi principali da compiere in ogni istituto.

LE FASI
Il piano, articolato in tre fasi – scuole belle, scuole sicure, scuole nuove – vede l’erogazione di una prima tranche, su scala nazionale, di 150 milioni di euro. Di questi fondi, 4 milioni 799 mila euro sono destinati direttamente alle scuole della Capitale e della provincia, chiamate da qui al prossimo 31 dicembre a utilizzare le risorse per interventi di manutenzione ordinaria. Il primo step, infatti, riguarda il miglioramento delle strutture da un punto di vista puramente estetico.

Vale a dire: sostituzione di vetri rotti nelle classi, cambio delle maniglie o dei rubinetti nei bagni, riverniciatura delle pareti delle aule, sostituzione delle porte, pulizia e bonifica delle aree verdi, come cortili e palestre. Tutti quegli interventi di piccolo cabotaggio, in sostanza, necessari a rendere l’ambiente scolastico più gradevole e funzionale sia per gli studenti che per gli insegnanti.

I DESTINATARI
A beneficiarne, per il momento, saranno le scuole d’infanzia e quelle primarie. Ben 322, delle complessive 7.801 scuole nazionali, quelle chiamate da lunedì a calendarizzare i piccoli lavori sui quali il ministero dell’Istruzione promette il controllo, onde evitare che i fondi erogati, siano poi utilizzati in altro modo.

Nelle prossime settimane da viale Trastevere dovrebbe, inoltre, arrivare l’altro campione di istituti – scuole medie e superiori – sulle quali intervenire nei prossimi mesi. Per il 2015, il governo dovrebbe sbloccare altri 300 milioni, per altri 10mila plessi scolatici, da destinare sempre al capitolo “scuole belle”. Possibile, in questo caso, che Roma e la provincia possa ottenere quasi il doppio della cifra stanziata ora: circa 8 milioni di euro.

LA SICUREZZA
Dopodiché, una volta portato a dama il primo capitolo del piano, si passerà alla messa in sicurezza degli edifici. Più di mille quelli della Capitale che richiedono interventi strutturali come la sostituzione degli impianti elettrici, idraulici, termici.

Al liceo classico Torquato Tasso e allo scientifico Newton piove in classe a causa delle infiltrazioni d’acqua dai soffitti, alla scuola media Ettore Majorana alcune classi sono inutilizzate, poiché per isolare la presenza dell’amianto, sono state blindate con supporti di plastica. Infine, l’ultima parte del progetto è destinata alle scuole nuove.

LE REAZIONI
A Roma e in provincia i fondi che saranno erogati entro il 2014, per la realizzazione di nuovi plessi sono 600mila euro. Per il prossimo anno, invece, il Miur promette di destinare alla Capitale e al territorio della provincia circa 3 milioni di euro per la costruzione di nuovi plessi.

Dall’associazione nazionale presidi italiani, il vicepresidente, Mario Rusconi, pur ritenendo positivo il piano sull’edilizia scolastica, non nasconde alcune perplessità sul modo di condurre la partita, sulla priorità data agli interventi e sulle risorse destinate agli istituti romani: «La realtà delle scuole della Capitale rappresenta un decimo di quella nazionale, i fondi necessari a migliorare e mettere in sicurezza le scuole dovrebbero essere 10 milioni di euro». «Per il momento, invece, si erogano quattro milioni da destinare a interventi di semplice miglioria – continua Rusconi – quando le vere emergenze sono ben altre».

Domenica 20 Luglio 2014 – 00:01
Ultimo aggiornamento: 09:25
Fonte: http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/scuole_parte_restyling_istituti/notizie/806344.shtml
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