Pedaso, il primo urlo del Biofestival: “Nelle sagre usate prodotti locali”

Un festival che vuole lasciare il segno: colori biologici per disegnare un mega striscione verranno posizionati all’interno del campo da calcetto. La cucina è affidata alle Pro Loco di Pedaso e Montefiore che prepareranno prodotti locali.

PEDASO – Quarta edizione del biofestival organizzato dall’Aiab. Si va dalla mostra mercato di prodotti biologici delle aziende locali, che apre oggi alle 17, ai convegni, dai laboratori didattici, spiccano quello del peperoncino e quello sulla pasta madre per fare il pane, ai corsi di potatura dell’ulivo e non solo.

“Sabato e domenica – spiega Cristina Murri, vicepresidente dell’Aiab – spazio alle parole con l’assessore regionale Anna Casini e la domenica dedicata alla Rocca Montevarmine, con il progetto legato all’uso delle terre per agricoltura sociale”. Da non perdere il concorso sui vini biologici, sabato sera, gestito dal sommelier Isidori con una gara alla cieca. Per tutti i tre giorni ci sarà un gazebo della biodiversità, con le sementi autoctone messe in mostra, inclusa quella della cipolla di Pedaso, recuperata da un contadino custode”.

Un festival che vuole lasciare il segno: colori biologici per disegnare un mega striscione verranno posizionati all’interno del campo da calcetto. La cucina è affidata alle Pro Loco di Pedaso e Montefiore che prepareranno prodotti locali, con un menu della tradizione tra fagioli, carne alla brace e pasta con grano autoctono accompagnata dal vino di Terra Fageto.

Pedaso, fanalino della Valdaso, ospita per il secondo anno il festival: “Speriamo che arrivi per la premiazione Massimiliano Ossini, volto noto Rai a capo del pastificio Molini 1875 che fa incetta di premi. Noi a Pedaso – ribadisce il sindaco Barbara Toce – cerchiamo di valorizzare il territorio, l’ambiente, e puntiamo a far crescere il bio distretto nato un anno fa. Avere al nostro fianco Legambiente è la conferma della qualità di quanto facciamo, anche grazie all’impegno del mio vicesindaco Paolo Concetti”.

Le persone partecipano, magari per mangiare, ma poi restano colpiti dall’importanza dei temi trattati. “Una manifestazione che – sottolinea Francesca Pulcini di Legambiente – rappresenta in toto la nostra associazione. L’Expo ci ha spinti a ragionare sull’agricoltura, anche a noi di Legambiente. Abbiamo rivoluzionato il nostro treno verde, campagna dedicata all’inquinamento e decoro urbano, facendolo viaggiare nel mondo agricolo”. La richiesta portata in giro per l’Italia è la trasformazione del 20% dei terreni in coltivazione biologica. “Nei nuovi bandi e fondi Fesr una linea è dedicata al biologico e si sta lavorando al riconoscimento dei biodistretti, a dimostrazione che la Regione Marche sta lavorando per dare attenzione a territori come il nostro”.

Paolo Concetti, vicesindaco ambientalista e protagonista del convegno d apertura oggi alle 18, riparte dalla sua città: “La Valdaso produce due terzi dei prodotti ortofrutticoli della Regione. Una valle che sperimenta percorsi innovativi. E noi, a Pedaso, che abbiamo poche terre coltivate ma molta volontà e alcune eccellenze come Terra Fageto e Assam, siamo protagonisti”.

Chiude chi è il vero motore dell’Aiab: Enzo Malavolta. “Abbiamo scelto come sottotitolo ‘La stazione del biologico’. L’arrivo della ferrovia ci permise di portare i nostri prodotti all’estero. Il nostro olio, per quanto era buono, veniva usato secoli fa a Roma per curarsi la pelle. L’Expo ha puntato il dito sulla biodiversità e noi le esporremo tutte: dalla cipolla rossa di Pedaso alla taccola di Massignano”.

Malavolta non si ferma alla presentazione: “Noi siamo un esempio per il territorio. Con le fabbriche che chiudono, la terra è una risorsa. Vorrei che tutte le sagre usassero i prodotti del territorio. Diamo spazio alle aziende, valorizziamo i nostri prodotti”. Ci sarà anche una bio aia con gli animali della fattoria didattica Scibè per far giocare i più piccoli.

Fonte:

http://www.laprovinciadifermo.com/index.php?option=com_content&view=article&id=8292%3Apedaso-il-primo-urlo-del-biofestival-nelle-sagre-usate-prodotti-locali&catid=115%3Afermo&Itemid=1198

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