Ok del Consiglio dei ministri alla manovra

E’ durato un’ora circa ed è terminato alle ore 18 di sabato il Consiglio dei Ministri che ha licenziato la legge di Bilancio per il 2017. Uno snodo decisivo per definire le misure economiche del prossimo anno e determinare i parametri dei conti pubblici, che dovranno passare sotto la lente di Bruxelles per l’approvazione dell’Unione europea. Il premier Matteo Renzi ha specificato in conferenza stampa che il governo ha dato il via libera anche al decreto legge che riguarda l’abolizione di Equitalia.

 

Via libera del Consiglio dei ministri alla manovra di bilancio per il 2017 che vale 26,5 miliardi, due in più di quanto era stato indicato dal ministro Padoan. La sintesi viene fatta dal ministro dell’Interno, Angelino Alfano, al termine della riunione: “Obiettivi centrati: sostegno alle forze dell’ordine, alla famiglia, ai Comuni che hanno fatto accoglienza, aumenta di due miliardi il fondo sanitario, chiude Equitalia, si rottamano interessi e mora delle cartelle esattoriali, si semplificano e alleggeriscono i regimi fiscali dei piccoli imprenditori, si estende il bonus delle ecoristrutturazioni a condomini e alberghi, ripartono le assunzioni nel pubblico impiego, si realizza la più grande manovra per la competitività (oltre 20 miliardi), grande investimento contro il dissesto idrogeologico e per le bonifiche e depurazioni. Ancora una volta decisivi”.

I dettagli della manovra vengono illustrati dal premier Renzi che sottolinea come “la filosofia della stabilità 2017 è merito e bisogno, tenere insieme competitività ed equità”. “Abbiamo approvato due testi. Quello della legge di Bilancio è piena di buone notizie – spiega il presidente del consiglio in conferenza stampa -. E’ il testo di un decreto legge che interviene su alcuni fondi del 2016 che abbiamo messo a disposizione per alcune voci urgenti e interviene nell’obiettivo di chiudere la parentesi Equitalia”. “Sta arrivando chiara la nostra idea del futuro di questo Paese. Passo dopo passo, un pezzettino alla volta – aggiunge Matteo Renzi -. L’Italia non va ancora bene, ma dopo un anno e mezzo va meglio di prima. Non siamo contenti, perché noi abbiamo fame di risultati positivi”, premette il premier ricordando per esempio che “nel febbraio del 2014 venivamo con il dato del Pil negativo”. “Ma – ribadisce – le cose vanno meglio di prima, noi abbiamo mantenuti impegni”.

NIENTE TAGLI ALLA SANITA, CI SARANNO 2 MILIARDI IN PIU’

“Il fondo della sanità sarà di 113 miliardi. Stretta sulla sanità Questa è larga, altro che stretta. Un abbraccio a chi dice che abbiamo tagliato il fondo sulla sanità”, spiega Matteo Renzi dopo l’ok del Cdm alla manovra economica. “Sulla sanità non abbiamo mai tagliato e non iniziamo a farlo adesso, ci sono due miliardi in più”.

CANONE RAI PASSA DA 100 A 90 EURO

Il premier spiega poi che “il canone Rai a 113, era a 100 quest’anno, passa a 90 il prossimo anno”.

QUATTORDICESIMA PER PENSIONI BASSE

La legge di bilancio prevede la quattordecisima per le pensioni basse e l’Ape, l’anticipo pensionistico, spiega Renzi che sottolinea che alcune categorie di lavoratori “più deboli” potranno accedere all’Ape social, quindi senza penalizzazioni. Chi vorrà andare in pensione volontariamente – dice – potrà farlo “rinunciando a poco meno del 5%”. “Nessuno viene mandato via – aggiunge – ma chi vuole può farlo. Manteniamo l’impianto – conclude – dando la possibilità a chi vuole di uscire prima”. “Noi manteniamo l’impainto ma diamo un’occasione a chi vuole andare in pensione. Ora può farlo”, aggiunge Matteo Renzi parlando dei fondi per l’Ape e delle misure del governo per le pensioni basse. “Abbiamo chiuso un accordo con il mondo dei pensionati, avevamo chiuso a 6 mld ed invece sono 7 nel triennio – aggiunge-. Sono sette miliardi di euro sul triennio e portano alla quattordicesima per le pensioni basse e per l’Ape in pensione prima. Se non hai titolo per accedere all’Ape social vai in pensione un anno prima con poco meno del 5% dello stipendio”.

UN MILIARDO PER PICCOLE E MEDIE IMPRESE

“Già nel decreto legge c’è un miliardo di euro per le piccole e medie imprese”, spiega il presidente del consiglio. “Non pensiamo alle stock option dei banchieri, ma alle piccole e medie imprese che non hanno Finanziamenti”, aggiunge. “Segnalo che i soldi non vanno ai banchieri ma alle piccole e medie imprese e agli artigiani”.

SCENDONO LE TASSE, VIA IRPEF E GIU’ IRES

“Scendono le tasse, va giù l’Ires che era al 27,5% e va al 24% – spiega Matteo Renzi -. Va via l’Irpef agricola. Inoltre ci sono interventi di sostegno alle partite Iva”, aggiunge il premier.

CI SARANNO 600 MILIONI IN PIU’ SULLA FAMIGLIA

Nella legge di Bilancio “ci saranno 600 milioni in più sulla famiglia, un segnale importante di attenzione”, sottolinea il presidente del Consiglio in conferenza stampa dopo il via libera alla legge di Bilancio.

RISORSE PER LE PENSIONE PASSANO DA 6 A 7 MILIARDI

Sul capitolo pensioni “non abbiamo limato un bel niente”. Lo afferma il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, rispondendo alle domande dei giornalisti nel corso della conferenza stampa a palazzo Chigi. Le risorse poste nella legge di bilancio passano da 6 a 7 miliardi.

Ecco le principali misure:

IMPRESE

TAGLIO IRES: ridotta dal 27,5 al 24%

INCENTIVI PER ACQUISTO MACCHINARI INDUSTRIALI: confermato il superammortamento al 140% e l’iperammortamento al 250% per gli investimenti in innovazione.

PMI: rifinanziamento fondo centrale garanzia per 900 milioni. Arriva l’Iri, la nuova imposta sul reddito dell’imprenditore.

PENSIONI

NO TAX AREA: viene equiparata per tutti a quella dei lavoratori dipendenti (8.125 euro).

14ESIMA: viene estesa a 3,3 milioni di pensionati

APE (ANTICIPO PENSIONISTICO) PARTE DA MAGGIO: i lavoratori con 63 anni potranno andare in pensione 3 anni e 7 mesi prima, con un prestito richiesto all’Inps e corrisposto da una banca.

APE SOCIAL: per alcune categorie sarà senza costi, fino ad un reddito da pensione lordo di 1.350 euro mensili. Per accedervi sarà necessario avere almeno 36 anni di contributie 30 anni se si è disoccupati.

LAVORO

RINNOVO CONTRATTI P.A: arrivano altri 600 milioni oltre ai 300 milioni già stanziati

VERSO 10MILA ASSUNZIONI: Renzi ha annunciato concorsi per infermieri, poliziotti e forse medici

PREMI PRODUTTIVITA’: la detassazione al 10% si applicherà per i premi fino a 4mila euro e sui redditi fino a 80mila euro.

SGRAVI ASSUNZIONI: allo studio degli sgravi selettivi concentrati sui giovani e le donne.

ESUBERI BANCHE: al settore dovrebbero arrivare 100 milioni l’anno, per tre anni, per accompagnare l’uscita di cinquantamila bancari nell’arco del triennio.

FISCO

VIA EQUITALIA: l’Agenzia della riscossione scomparirà e sarà sostituita da un nuovo soggetto.

VIA IRPEF AGRICOLA: Renzi annuncia che sarà eliminata.

BONUS ENERGETICO ANCHE PER I CONDOMINI: il bonus energetico dovrebbe essere esteso anche ai condomini mentre le attuali agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni al 50% e per il risparmio energetico al 65% potrebbero essere prorogate per tre anni

Fonte: http://www.affaritaliani.it/economia/ok-del-cdm-alla-manovra-addio-equitalia-piu-fondi-alla-sanita-445545.html?refresh_ce

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