Massignano si infiamma di arte della terracotta

Nei giorni sabato 16 e domenica 17 si è svolta nel nostro paese la V edizione dell’evento “Massignano si infiamma”, rassegna nazionale di pipe e fischietti in terracotta curata dal professor Alberto Cavallini, uno dei maggiori terracottai italiani, maestro di terra e di vita. Durante la manifestazione ci sono stati simposi sui materiali,sulle tecnologie e le poetiche. Nella sala consiliare ci sonostate: l’esposizione di pittura in tema del pittore Alesiani Giuseppe e la mostra di una collezione di fischietti provenienti da tutto il mondo del “Museo dei cuchi” di Roana (VI). Questi strumenti popolari a fiato, furono inventati per imitare il canto degli uccelli, per rappresentare con un soffio lo spirito della vita o per allontanare spiriti malvagi, per segnare il trapasso dalla vita alla morte, utilizzati come oggetti scaramantici o usati come difesa dai contadini contro i predatori delle colture, fino a trasformarsi a gioco per bambini o pegno amoroso, sono oggi espressioni di cultura artistica e di costume. I fischietti rituali potevano funzionare o muovendoli o con il vento e provengono soprattutto dall’estremo oriente. Strumenti bellissimi e variegati nei colori e nelle forme una meraviglia per gli occhi dei visitatori. Lungo le vie del paese sono stati costruiti e accesi diversi forni per la cottura di manufatti in argilla. Il sabato è stato messo insieme un forno in fibra sul terrazzo del Caffè storico, dove sono stati cotti dei vasetti e delle piastrelle. In piazza invece è stato costruito un forno di bottiglie e malta di argilla utilizzando ben 715 bottiglie di vetro dove all’interno sono state poste: piastrelle e oggetti realizzati dai ragazzi nel laboratorio di ceramica. Il forno ha raggiunto lentamente una temperatura di circa 900 gradi centigradi in un tempo di dieci ore facendo in modo di far diventare l’argilla da morbida a dura. All’esterno del forno vi era una scritta CABA che è l’epiteto del professor Alberto Cavallini, quest’anno non presente per motivi di salute. Gli organizzatori e amici hanno voluto inserire il suo nome per sentirlo e averlo virtualmente tra loro. Hanno partecipato all’evento artigiani provenienti dalla toscana precisamente, da Montelupo Fiorentino e Certaldo, vasai e costruttori di pipe e fischietti. A proposito di pipe il signor Antonio Petrelli di Massignano, ha donato, al locale museo delle “Pipe e dei fischietti e della terracotta popolare”uno stampo di una pipa, mentre altri due li ha concessi in uso per le giornate della manifestazione per far realizzare agli esperti le pipe. Questi stampi risalgono a più di 150 anni fa ed erano di suo nonno famoso artigiano vasaio del tempo con diversi negozi sparsi nei paesi limitrofi. La particolarità di uno stampo era la sua personalizzazione; sua moglie faceva di cognome Palma e su di uno stampo per il bene che le voleva, aveva fatto riprodurre una palma con quattro puntini che molto presumibilmente stavano a indicare i suoi figli. Per i due giorni della kermesse il museo comunale delle pipe e dei fischietti in terracotta ha osservato un’apertura straordinaria. Non sono mancati spettacoli musicali rientranti nel Tour 2012 del Cantagiro organizzato da Oriana grandi eventi che ha anche proposto delle sfilate di abiti per bambini e adulti con premiazioni per i vincitori. Per la sera vi è stata la possibilità di poter usufruire di prodotti gastronomici offerti dai ristoratori del territorio. La domenica è stato aperto il forno di bottiglie e riproposto il forno in fibra all’ingresso del paese, aperto alle ore 22,00quando al suo interno si è raggiunta la temperatura adeguata, con brindisi e con grande spettacolo di fuoco. Momento molto suggestivo che fonde l’arte fantastica della terracotta con la melodia spettacolare del fuoco. Una manifestazione bella e suggestiva che fa rivivere a quelli più anziani tempi passati mentre ai più giovani emozioni rare tali da inserirli nel mondo magico dell’arte della terracotta, mondo nel quale l’uomo si cimenta da secoli con la lavorazione dell’argilla per produrre manufatti di rara bellezza.

Luigver

 

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