Massignano: “Giardini d’aranci sull’Adriatico”

Un patrimonio agronomico da recuperare

   L’ampio consenso ricevuto dal Convegno sull’agrumicoltura nell’Adriatico, volto a ridestare l’interesse dell’opinione pubblica e delle istituzioni sulla opportunità di salvaguardare e valorizzare le nostre agrumiere storiche e la relativa tradizione agrumicola che affonda le radici fino al XIV secolo, continua con la presentazione del primo volume “Giardini d’aranci sull’Adriatico. L’agrumicoltura nelle Marche, aspetti colturali e artistici”.

 

PRESENTAZIONE DEL VOLUME

“Giardini d’aranci sull’Adriatico. L’agrumicoltura nelle Marche, aspetti colturali e artistici”.

Massignano, Sala del Conglio Comunale

Lunedì 31 ottobre 2016, ore 18,00

Interverranno: il Sindaco Massimo Romani, il coordinatore della pubblicazione Vermiglio Ricci, gli autori Aurelio Manzi e Germano Vitelli.

 

Parallelamente alle altre realtà territoriali a Massignano nel corso dei secoli gli agrumi hanno prosperato, consegnandoci in eredità una delle agrumiere storiche “in pieno campo” più interessanti, quella del Crocefisso, completa nelle architetture e relative pertinenze infrastrutturali, quali peschiere, condotte idriche, spalliere, palombara, ecc.

Gli autori di questo primo volume, Aurelio Manzi (botanico) e Germano Vitelli (storico dell’arte), illustreranno i risultati dell’indagine condotta nel territorio che si estende lungo la fascia costiera da Porto San Giorgio a San Benedetto del Tronto e lungo le limitrofe località collinari sino a 500 metri di altitudine sul livello del mare.

Ne emerge uno straordinario e inaspettato patrimonio culturale, sintesi dell’interazione armonica tra la natura e l’opera dell’uomo, che ha costituito la tradizione antesignana dell’odierna attività vivaistica e caratterizza e qualifica “il paesaggio dei giardini terrazzati” del comprensorio piceno, purtroppo abbandonato e a rischio di estinzione.

Si tratta di un patrimonio genetico ed agronomico, storico ed economico di grande interesse che ha influito marcatamente sulle manifestazioni artistiche ed iconografiche e più in generale sull’eredità “immateriale” demo-antropologica, lasciando segni tangibili nella identità collettiva locale, meritevole di essere adeguatamente recuperata e valorizzata ripristinando quella filiera virtuosa che ha caratterizzato questo territorio nei secoli passati, finalizzando l’insieme verso concrete prospettive occupazionali e turistiche.

locandinamassignano

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