MASSIGNANO CAMBIA: risposta all’articolo della minoranza

Riceviamo e pubblichiamo

TASI. L’Amministrazione comunale di Massignano fa chiarezza

Dopo aver letto l’articolo della minoranza sulle aliquote TASI  apparso su giornali  e siti locali è doverosa una risposta soprattutto per la superficialità, le inesattezze e la demagogia nelle dichiarazioni fatte dai fedelissimi dell’ex primo cittadino Marino Mecozzi, guidati da Barbara Di Nicola.

Stiamo amministrando il Comune da soli tre mesi e, oltre ad aver trovato alcune situazioni incresciose, che stiamo risolvendo con non poche difficoltà, abbiamo ereditato spese correnti  (manutenzioni delle strade, illuminazione pubblica, immondizia, …) molto alte, che devono essere coperte anche con i proventi derivati dalla TASI.

C’è da aggiungere che lo Stato, a fronte dell’introduzione di questa nuova tassa, ha tolto al Comune di Massignano trasferimenti per 107.000,00 euro.

La determinazione dell’aliquota pertanto è stata calcolata in base alle spese ormai consolidate e ai mancati trasferimenti.

E’ come se l’amministrazione precedente fosse andata a cena e quella attuale fosse costretta a dover chiedere il conto ai cittadini.

E poi, perchè le aliquote di TASI, TARI e IMU e il bilancio di previsione non sono state decise e approvate prima delle elezioni?

Nel tentativo di contenere i costi e di conseguenza abbassare le aliquote per i prossimi anni stiamo mettendo in atto una politica di risparmio: raccolta differenziata porta a porta, razionalizzazione dell’illuminazione pubblica, riduzione parco macchine,  … .

Di tutto questo si è parlato ampiamente con carte e numeri alla mano nel corso dell’assemblea pubblica svoltasi a Massignano lo scorso venerdì 5 settembre dopo l’ultimo consiglio comunale.

Se la minoranza fosse stata presente avrebbe capito qualcosa di più del nostro operato e delle motivazioni concrete ed urgenti che ci costringono a certe scelte.

Per finire smentiamo categoricamente le false affermazioni riportate sui comunicati della minoranza. Il Sindaco Romani Massimo ha dichiarato che la mancanza di personale non ci ha consentito di definire politiche di detrazione puntuali, non che “la tassazione elevata è legata alla mancanza di personale dell’ufficio tributi”.

Inoltre scrivere che “… l’esistenza di un avanzo di bilancio di 160.000,00 € – (che sarebbe stato utilissimo per evitare un simile tartassamento) … ” dimostra di non aver chiari i meccanismi del patto di stabilità, che impedisce l’utilizzo di avanzi di amministrazione per qualsiasi tipo di spesa all’interno di un anno solare.

Invitiamo la minoranza a partecipare alle prossime assemblee pubbliche al fine di evitare tali abbagli.

Il gruppo di maggioranza

MASSIGNANO CAMBIA

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