Marina di Massignano: Installato il sovrappasso ciclopedonale

 Alle 22,30 del 18 luglio 2012 a Marina di Massignano,nel complesso residenziale in zona lottizzazione ex fornace Vinci, è stato posizionato sui relativi pilastri di appoggio il sovrappasso ciclopedonale per mezzo di due potenti autogru. Il ponte attraversa la strada statale SS16 al km 373 da ovest a est,uno dei pochi del genere in Italia.La struttura metallica è stata realizzata interamente in acciaio con rete di protezione in acciaio cor-ten (materiale non verniciato che esposto alle diverse condizioni atmosferiche si ossida rivestendosi di una patina uniforme e resistente, lo stesso materiale utilizzato per i cavalcavia posti sulle autostrade), è lunga 30 metri e larga 3 per una massa complessiva di 24 tonnellate. Un’opera di ingegneria futuristica costruita dalla ditta LF S.r.l. di Osimo Stazione (AN) specializzata nel settore. Si è verificato qualche disagio per gli automobilisti in transito per il periodo dei lavori, che si sono conclusi alle 24,00 poiché nella strada vi era una deviazione con senso alternato della circolazione. Questa opera, al momento è incompleta perché mancano ancora: la rampa elicoidale di discesa ed il sottopasso ferroviario. La struttura è stata realizzata in sinergia tra il pubblico e privato, precisamente tra il Comune e le ditte Verde Marche e Conquista Costruzioni prevista dall’accordo di programma e verrà concessa a lavori ultimati, in uso al Comune. Lo scopo di questo ponte è quello di permettere ai pedoni l’attraversamento della statale adriatica SS16 in tutta tranquillità ed unire la piazza del nuovo centro urbano direttamente con la spiaggia. Molti cittadini massignanese e dei paesi limitrofi erano presenti a questo avvenimento storico e molto suggestivo nel vedere come le nuove tecniche di costruzione consentono di spostare e posizionare un agglomerato di acciaio di tali dimensioni non certamente facile per i manovratori delle autogru.

Luigver

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8 risposte a “Marina di Massignano: Installato il sovrappasso ciclopedonale”

  • W il progresso! W il nuovo centro urbano marca Ambruosi!

  • “Il ponte attraversa la strada statale SS16 al km 373 da ovest a est,uno dei pochi del genere in Italia”: ma per fortuna!

    “Lo scopo di questo ponte è quello di permettere ai pedoni l’attraversamento della statale adriatica SS16 in tutta tranquillità ed unire la piazza del nuovo centro urbano direttamente con la spiaggia”: quale nuovo centro urbano? quale piazza? è una chiara speculazione dei ben noti potenti interessi privati, e il comune inchinandovisi ha giustamente pensato di deturpare ulteriormente (e ancor più visibilmente) la sua frazione marina con cemento e acciaio. A quando un bel centro commerciale nel mezzo della spiaggia? Una discoteca sopraelevata? Abbiamo il tratto costiero più bello del Piceno, stiamo rischiando di perderla per i soliti guadagni dei pochi a discapito del benessere collettivo e della salvaguardia ambientale; e poi ci lamentiamo se in Italia e in Parlamento le cose vanno male…

  • Per me ci vorrebbe il “sovrappeso ciclopedonale “

  • Ma gli stupeti ce possono passà ?? Perchè se la risposta è no io devo attraversà la strada e me devo fa ccompagná da mamma

  • Risposta a anonimo del 24/07/12 delle 11:25 da un cittadino:
    Se nella vita non sei stato capace di fare qualcosa di buono per gli altri è un problema tuo e mi dispiace per te se madre natura non è stata generosa con te. Se sei giovane vuol dire che non hai capito niente della vita. Se sei anziano lascia fare a chi capisce qualcosa. Ti ribadisco che quel ponte è pubblico fatto con i soldi dei privati per evitare l’attraversamento della statale a piedi molto pericolosa. Per favore stai zitto, non parlare.

  • Mi associo totalmente al commento (…amaro) dell’anonimo del 24 Luglio ore 11.25 per complimentarmi con la lungimirante Giunta Municipale, soprattutto con il suo primo cittadino, il quale con estrema disinvoltura, essendo (ahimè)”competente..” responsabile dell’Ufficio Tecnico, ha provveduto a dotare la già “massacrata” riviera Picena di un’opera di “alta architettura” con un plauso “meritorio” anche ai suoi “autorevoli” ideatori.
    Giusto per non essere ultimi a nessuno, e continuando l’opera di sfacciata cementificazione (ad opera e ausilio dei soliti interessi privati)di tutto il territorio comunale ed in particolare “…spingendo” in modo scellerato la distruzione della costa marina massignanese rimasta a tutt’oggi abbastanza integra, la Giunta ha creato il suo “ecomostro” il famigerato ponte ciclopedonale definendolo un “evento storico” e un’opera da … “orgoglio cittadino”… (..speriamo che un Renzo Piano non abbia letto l’articolo).
    In questa mia constatazione vorrei insistere, in particolar modo sulla totale, assidua e cieca linea politica espressa dal suddetto “governatorato”, il quale dietro un’appropriazione “indebita” dei temi quali la difesa del territorio, il ripristino delle tradizione dei luoghi …(??) e dello spassionato amore per il cicloturismo … (?) cela e certifica la propria azione devastante, riuscendo anche a far passare il ripristino (mediante uso di ruspa…?) di una strada “carrareccia” di nessun interesse collettivo e abbandonata da oltre cinquant’anni.

  • Ma come si fa a “pontificare” una gabbia di polli

  • Basta cementificazione selvaggia della costa, criminali!