Il sito più bello del mondo è italiano

Il sito più bello del mondo è italiano:
ecco i comaschi che hanno vinto un Oscar del Web

La Vergani&Gasco di Albese con Cassano ha vinto un Webby Award con il portale stylenovels.com

Albese con Cassano è un comune della provincia di Como. Lambisce le Prealpi Lariane e dista una decina di chilometri dal lago. Qui, se si parla di torre pendente nessuno pensa a quella di Pisa. Il simbolo di cui l’intero paesino è orgoglioso è il campanile, leggermente inclinato, della piccola chiesa romanica di San Pietro. Da ieri c’è altro di cui andare fieri: ad Albese con Cassano è nato il sito Internet più bello del mondo. A svilupparlo l’agenzia di comunicazione digitale Vergani&Gasco, che si è appena aggiudicata l’equivalente Web di un Oscar, un Webby Award. «Erano sei anni che non primeggiava una realtà italiana. Noi eravamo in nomination anche l’anno scorso, poi ha vinto un progetto di Google. Secondi dopo Google, una bella soddisfazione vero? Quest’anno è andata ancora meglio: abbiamo vinto il riconoscimento assegnato dal voto popolare nella categoria Architecture & Design (l’altra statuetta nella stessa sezione è stata assegnata dalla giuria alla 10 Thousand Design. Qui la lista di tutti i riconoscimenti, ndr). La cerimonia di premiazione sarà il 15 maggio, a New York», racconta tutto d’un fiato Nicola Gasco al Corriere della Sera.

Era il 2000, in pieno post bolla delle dot-com, quando ha co-fondato l’agenzia con il compagno di università e amico di sempre Luigi Vergani. Studenti di facoltà umanistiche, filosofia e lettere classiche, hanno iniziato a giocare con il codice dopo aver dato gli esami di linguistica computazionale e di logica formale. «Non tutti lo sanno, ma la seconda è alla base della programmazione». Il gioco si è fatto subito dannatamente serio: «Il nostro sito 380.it è stato fra i primi a rilevare lo spostamento degli occhi tramite la webcam: si poteva navigare senza utilizzare il mouse e sfruttando solo lo sguardo». I due, come nelle migliori leggende dell’imprenditoria tecnologica, non si sono mai laureati. Oggi la Vergani&Gasco ha un fatturato di circa 300 mila euro annui e, oltre a realizzare siti e applicazioni, fa consulenze.

 

A imporsi nella corsa alla 21esima edizione dei Webby — cui si erano candidati 13 mila progetti, poco meno di 2 mila dei quali sono stati selezionati dalla giuria tecnica della International Academy of Digital Arts and Sciences e poi sottoposti al voto di più di 3 milioni e mezzo di persone — è statostylenovels.com, un sito pensato per accogliere e coinvolgere il visitatore senza altri particolari fini, come l’e-commerce o la presentazione di un catalogo prodotti. Una visione del Web antitetica a quella che vorrebbe solo contenitori e contenuti snelli, rapidi da fruire e capaci di convertire la visita in clic o in un ritorno economico immediato: «Volevamo dare all’utente la possibilità di immergersi nelle tre storie raccontate (giardino segreto, lago e viaggio, ndr). Ha funzionato: il tempo di permanenza medio da parte dei 50 mila visitatori coinvolti in un anno è di 2 minuti», spiega Gasco. Nelle tre ambientazioni corredate da una serie di animazioni, alcune delle quali reagiscono al passaggio del mouse, sono stati inseriti i mobili del cliente che ha commissionato il portale. La versione per smartphone del sito invita a ruotare lo schermo per godere dell’esperienza.

Tutto qui: piuttosto semplice. A navigarsi più che a realizzarsi: «Ci hanno lavorato cinque persone per tre mesi», sottolinea Gasco. Per completare l’organigramma dell’azienda basta un’altra manciata di persone, tra dipendenti e collaboratori. Il più giovane è del ‘96, le donne sono tre. Sono tutti del luogo. Piccoli per scelta vostro o del mercato? «Entrambe le cose, in realtà — risponde il nostro interlocutore — avendo sede nella zona di Como lavoriamo soprattutto con realtà piccole nei dintorni. Hanno fatto eccezione marchi importanti come Nolan o Nestlé. È anche vero che non ci siamo mai dotati di un reparto commerciale, ci affidiamo soprattutto al passaparola. E avere una sede immersa nel verde è effettivamente un valore aggiunto». L’ambizione di crescere comunque c’è: «Vogliamo arrivare a 40-50 persone», afferma Gasco. E si affretta a chiarire: «Senza spostarci, però».

Fonte:

http://www.corriere.it/tecnologia/economia-digitale/17_aprile_26/sito-piu-bello-mondo-italiano-ecco-comaschi-che-hanno-vinto-oscar-web-3dd65d06-2a98-11e7-aac7-9deed828925b.shtml

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