Il Comitato No Texon due anni dopo

Due anni sono già trascorsi dall’inizio della questione “centrale Texon in Val Menocchia”. Si costituì il comitato “Villa Santi -Val Menocchia”, si scrissero lettere di protesta inascoltate al sindaco di Ripatransone D’Erasmo, si raccolsero più di 2000 firme per dire NO all’insano progetto devastatore dell’ambiente, nocivo per la salute degli abitanti, lucroso per pochissimi e dannoso per tanti agricoltori e lavoratori del settore turismo verde ed enogastronomico. Si organizzò un corteo lumaca di trattori, furgoni, camioncini, sciaraballe, apette, auto, moto e motorini per smuovere, oltre che l’opinione pubblica, l’insensibile presidente della Regione Marche Spacca. Sono stati fatti ricorsi al Tar, esposti, ancora petizioni e lettere di protesta.

Risultato? All’interrogazione regionale del 28 febbraio 2012, presentata dal consigliere Natali, l’assessore all’ambiente Donati ha risposto…allargando le braccia! Certo, poverino, più del niente che ha fatto finora, cos’altro poteva inventarsi? Con 10.000 euro mensili di stipendio pagati da noi cittadini è difficile trovare le risposte giuste da dare per preservare salute, ambiente, produzioni agricole, turismo del nostro territorio che è anche il suo. Così, la discussa pratica dell’autorizzazione alla centrale Texon, ottenuta la vigilia di Natale come un dono di Gesù Bambino per qualcuno tanto bisognoso di intascare 700.000 euro netti l’anno, è passata nuovamente sotto l’occhio vigile di colui che l’aveva autorizzata: l’ing. Calvarese!!! E anche stavolta, manco a dirlo, lo scrupoloso funzionario dice che la lacunosa pratica è del tutto regolare, non presentando anomalie di sorta.

Ma il Comitato non si arrende: ora che anche Provincia e Arpam considerano l’autorizzazione alla centrale Texon materia non più loro (e allargano le braccia come l’impotente Donati) la patata bollente viene rispedita alla Regione affinché ripercorra l’iter delle approvazioni delle emissioni in atmosfera.

E noi cittadini aspettiamo al varco il tecnico e/o il politico che si permetterà di sottoscrivere che la centrale Texon, bruciando oli di ogni tipo e provenienza per produrre energia elettrica, non inquina.

Il Presidente del Comitato

Anna Pennesi

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