Il comitato festeggia due anni e bacchetta anche la Regione

Ripatransone – Il comitato Villa Santi-Val Menocchia festeggia, ma ne avrebbe fatto volentieri a meno, i due anni dalla fondazione: da quando, cioè, è sorta la problematica della centrale di biomasse Texon in Val Menocchia. Celebra poi la ricorrenza ancora una volta con l’amaro in bocca.

Dopo anni di lettere di protesta al sindaco di Ripatransone Paolo D’Erasmo, la raccolta di più di 2000 firme per dire no al progetto perché nocivo per la salute degli abitanti e per tanti agricoltori e lavoratori del settore turismo, un corteo per muovere, oltre che l’opinione pubblica, il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca e vari ricorsi al Tar, una nuova doccia d’acqua fredda è arrivata al comitato. Nel consiglio regionale del 28 febbraio, dopo l’interrogazione presentata dal consigliere Giulio Natali, l’assessore all’ambiente Sandro Donati pare non abbia saputo rispondere.

“Certo – dice la presidente Anna Pennesi -, più del niente che ha fatto finora, cos’altro poteva inventarsi? La discussa pratica dell’autorizzazione alla centrale Texon, ottenuta la vigilia di Natale come un dono per qualcuno bisognoso di intascare 700 mila euro netti l’anno, è passata sotto l’occhio vigile di colui che l’aveva autorizzata. E anche stavolta, è stato affermato che la lacunosa pratica è del tutto regolare, non presentando anomalie”. Ma il Comitato non si arrende: ora che anche Provincia e Arpam considerano l’autorizzazione alla centrale materia non più loro, rispedita alla Regione affinché ripercorra l’iter delle approvazioni delle emissioni in atmosfera.

Fonte: Corriere Adriatico

“E noi cittadini aspettiamo al varco il tecnico e/o il politico – conclude Pennesi – che si permetterà di sottoscrivere che la centrale Texon, bruciando oli di ogni tipo e provenienza per produrre energia elettrica, non inquina”.

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