Guerriglia black block a Roma

Roma, 15 ott. (TMNews) – Trasportati in ospedale 45 feriti e 25 manifestanti medicati sul posto dal 118. Tranne un giovane ferito alla mano da un fumogeno lanciato da un gruppo di incappucciati, che ha perso alcune dita, e un poliziotto con un gamba fratturata, si tratta di feriti non gravi, codici di media o bassa entità: contusioni, escoriazioni e ferite lacero contuse. Sono stati distribuiti tra l’Umberto I, San Giovanni, Fatebenefratelli, all’Isola Tiberina. Circa 25 manifestanti invece sono stati soccorsi e medicati dal 118 sul posto. Sono scene di guerriglia urbana quelle cui si è assistito a Roma, il finale più brutto per la grande manifestazione degli indignati nella capitale, un corteo preso in ostaggio da centinaia di “incappucciati” che dopo aver portato devastazione giù per via Cavour, si sono scatenati giunti a piazza San Giovanni dove hanno ingaggiato una lotta contro i blindati della polizia, assalendo le camionette e tirando petardi, sassi e sanpietrini contro le forze dell’ordine. Dopo un paio d’ore di vera guerriglia anche un blindato dei carabinieri è stato dato alle fiamme; immagini impressionanti che hanno fatto temere il peggio, ma fortunatamente i due carabinieri all’interno in assetto antisommossa erano riusciti a uscire dal mezzo. Attonite, altre centinaia di persone hanno assistito da lontano o hanno abbandonato la manifestazione là dove avrebbe dovuto concludersi, proprio nella grande piazza San Giovanni. Gli scontri più virulenti sono iniziati intorno alle 16:30 e solo un paio d’ore dopo la piazza si è tranquillizzata. Le forze dell’ordine sono dovute intervenire con pesanti cariche contro gli incappucciati. Ma già lungo via Cavour quella che era iniziata come una manifestazione coloratissima e pacifica si era trasformata in guerriglia. I manifestanti pacifici a mani alzate hanno cercato inutilmente di bloccare i violenti gridando ‘Basta violenza’. Gli incappucciati avevano dato fuoco a tre auto, aggredito una troupe di Sky Tg24 e assaltato le filiali di alcune banche e due pompe di benzina. Un militante dei Cobas, di circa 60 anni, è rimasto ferito non gravemente mentre stava tentando di impedire ad altri manifestanti di lanciare bottiglie contro i vigili del fuoco che sono intervenuti per spegnere le auto date alle fiamme. Le persone erano tantissime, alla partenza da piazza della Repubblica, le bandiere e i movimenti presenti in piazza: dai no Tav ai no Ponte, dall’Arci ai movimenti per l’acqua come bene pubblico. Presenti anche gli studenti, i partiti, i Cobas, la Fiom, il Teatro Valle Occupato e tante, tante persone comuni. Non solo Roma, da Madrid ad Atene, da New York a Tel Aviv, sono centinaia le mobilitazioni degli indignati in Europa e nel resto del mondo (in 952 città di 82 Paesi), per protestare per “la distruzione dei diritti, dei beni comuni, del lavoro e della democrazia causata dalle politiche anticrisi, che difendono i profitti e la speculazione finanziaria”. In nessun luogo però come a Roma la manifestazione è diventata violenta. E infatti gli scontri romani sono in prima pagina su tutta la stampa internazionale. Con una coda anche in serata, quando scaramucce e atti di vandalismo hanno interessato il quartiere Esquilino, e in particolare via Merulana e piazza Vittorio.

Fonte: Virgilio notizie

Share the joy
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Autore articolo:

La tua email non sarà visibile.