Giornata di preghiera per i missionari e cristiani uccisi nel 2011

La Comunità cristiana di Massignano e Villa santi, in occasione della giornata di preghiera e digiuno in memoria dei Missionari Martiri, si è ritrovata venerdì, 23 marzo 2012, presso la chiesa di S.Maria della Misericordia per una veglia di preghiera, in memoria dei Missionari morti in terra di missione, quali sacerdoti, religiosi e laici che hanno donato la vita a Cristo, precisamente, diciotto sacerdoti, quattro religiose e altrettanti laici. Nel 2011 i luoghi della morte sono stati: 3 in Africa, 15 in America, 3 in Asia e 5 in Europa. Una testimonianza toccante è stata la lettura del testamento spirituale di Shabbaz Bhatti, Ministro delle minoranze religiose ucciso in Pakistan il 2 marzo 2011, che si riporta integralmente di seguito. “Il mio nome è  Shabbaz Bhatti. Sono nato in una famiglia cattolica. Mio padre, insegnante in pensione e mia mamma casalinga, mi hanno educato secondo i valori cristiani e gli insegnamenti della Bibbia che hanno influenzato la mia infanzia. Ricordo un venerdì di Pasqua quando avevo solo tredici anni: ascoltai un sermone sul sacrificio di Gesù per la nostra redenzione e per la salvezza del mondo. Pensai di corrispondere a quel suo amore ponendomi al servizio dei cristiani, specialmente dei poveri, dei bisognosi e dei perseguitati che vivono in questo paese islamico. Mi è stato richiesto di porre fine alla mia battaglia, ma ho sempre rifiutato, perfino a rischio della mia stessa vita. La mia risposta è stata sempre la stessa. Non voglio popolarità, non voglio posizioni di potere. Voglio solo un posto ai piedi di Gesù. Voglio che la mia vita, il mio carattere, le mie azioni parlino per me che so seguendo Gesù Cristo”. Questi Missionari che cercano di far conoscere e diffondere il Vangelo in zone povere del mondo attraverso le loro opere, sono artigiani della pace che pagano con il sacrificio della propria vita la fedeltà a Cristo. Nel corso della veglia sono stati declamati i nomi dei missionari, religiose e laici uccisi, nel contempo sono stati portati sull’altare e deposte ai piedi della croce, dai bambini del catechismo delle palme con il nome del Missionario e laici uccisi.

Di fronte ad un mondo che ha paura del futuro, i missionari uccisi ci invitano ad essere forti nella fede, a credere in una nuova umanità e sperare in un futuro migliore. Essi sono la speranza per il mondo e che l’amore di Dio è più forte della violenza e dell’odio.

Di seguito viene riportato il trittico presente nella chiesa di S.Maria della Misericordia dove sono rappresentanti gli ultimi Santi proclamati dal Pontefice Giovanni Paolo II.

Luigver

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