Fermo, ad agosto musei aperti anche di notte

A Fermo l’arte non va in vacanza. Anzi, in pieno agosto aumentano le possibilità per i cittadini fermani e per i turisti di godere del ricchissimo patrimonio storico-culturale della città. Dal 10 al 20 agosto, infatti, i musei cittadini rimarranno aperti anche la sera, dalle 21.00 alle 24.00, permettendo a tutti di visitare la Pinacoteca Civica, la mostra “Guercino. Et in Arcadia Ego”, la Sala del Mappamondo e le Cisterne Romane.

La città di Fermo offre la possibilità ai visitatori di entrare nel vivo del suo territorio attraverso la visita alle strutture museali della Città e non solo. Si potranno conoscere i luoghi dell’eccellenza culturale fermana compiendo un viaggio nella storia.
Partendo dalle testimonianze delle civiltà preromane esposte nella Mostra archeologica permanente “Fermo. Dai Villanoviani ai Piceni” si entrerà nel vivo dell’architettura romana attraverso le Cisterne Romane, per poi apprezzare all’interno di Palazzo dei Priori, le opere di Andrea da Bologna, Jacobello del Fiore, Peter Paul Rubens, Giovanni Lanfranco e moltissimi altri artisti di cui è ricca la Pinacoteca Civica.
Con la visita alla Sala del Mappamondo, l’antica biblioteca fermana, decima in Italia per patrimonio storico, cui si affianca il Teatro dell’Aquila, uno dei teatri storici più grandi delle Marche, la visita sarà completa. Per i più curiosi, Villa Vitali, edificio gentilizio degli inizi dell’800, ospita cinque collezioni di rilevante interesse internazionale per la loro unicità, quali il Museo Scientifico Polare
“Silvio Zavatti”, il Museo ornitologico“Tommaso Salvadori”, la sala della Meteorite, la collezione di apparecchi fotografici“Alfredo Matacotta Cordella”, il Museo della Pipa “Nicola Rizzi”.
Infine, ma non in ordine d’importanza, il Duomo dedicato alla Vergine Assunta, protettrice della Città ed omaggiata ogni anno il 15 agosto con la storica Cavalcata dell’Assunta. Il Duomo sorge sul Girfalco, caratteristica collina che sormonta il centro cittadino; di origine paleocristiana, più volte ricostruito, deve la sua elegante struttura gotica, con la facciata in pietra d’Istria e la torre campanaria, alla ricostruzione operata da Giorgio da Como nel 1227, mentre il resto dell’edificio risale ad un intervento settecentesco. Accanto alla Cattedrale è allestito il Museo Diocesano che conserva argenterie e suppellettili realizzate da eccellenti artigiani, paramenti sacri tra cui la Casula di arte araba indossata da S. Tommaso Becket e la quadreria con importanti opere di autori come Crivelli, Barocci, Maratta, Pomarancio, Giacquinto, Hayez.
Lungo corso Cavour, nel centro cittadino,si trova l’Oratorio di Santa Monica con un importante ciclo d’affreschi dedicati a San Giovanni Battista ed Evangelista.

Fonte: http://www.informazione.tv/index.php?action=index&p=59&art=36869

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