Facoltà di Economia di S.Benedetto

Sono circa 400 gli studenti di cui 361 provengono da altre province. Il professor Gian Luca Gregori: “L’investimento messo in piedi garantisce rilevanza strategica”. Gaspari: “Ragioniamo in sinergia per dislocare le sedi, senza farci prendere dal campanilismo”

Quanto pesa l’università a San Benedetto? Dai dati elaborati in merito al distaccamento della Facoltà di Economia “Giorgio Fuà” dell’Università Politecnica delle Marche, emerge che sono quasi quattrocento gli studenti presenti, di cui 361 sono gli iscritti dalle altre province; 118 sono gli studenti che risiedono ad una distanza inferiore ai 30 chilometri, 79 provengono da altre province e residenti in comuni distanti distanti tra i 31 e i 60 chilometri, mentre i restanti risiedono in città lontane oltre i 60 chilometri.

I dati sono stati presentati durante l’incontro “Università del Piceno: quali effetti socio-economici” è stato il tema del convegno organizzato dal Cup, Consorzio Universitario Piceno che si è svolto venerdì 7 dicembre nella sala consiliare del Comune di San Benedetto.

“Lo studio non ha tenuto conto degli effetti economici – ha sottolineato il professor Gian Luca Gregori, preside della Facoltà – dei seminari e dei convegni che grazie alla presenza universitaria si svolgono a San Benedetto. L’investimento in Università acquisisce rilevanza strategica per il territorio abbiamo perso molti treni non rimaniamo a piedi”.

Il professor Marco Pacetti Rettore dell’Università Politecnica delle Marche ha aggiunto: “Oggi più che mai vale la pena investire in capitale umano. Un paese che vuole svilupparsi ha bisogno di nuova intelligenza creativa”.

Il primo cittadino Giovanni Gaspari ha sottolineato come “l’università deve integrarsi con il territorio e si deve sempre più ragionare come Cup su una polarizzazione di quelle che sono le nostre sedi. Cerchiamo di capire dove è meglio dislocare le sedi che ospitano corsi universitari con l’obiettivo di fare delle economie e non facciamoci prendere dal campanilismo”. “È importante la ricerca scientifica – ha aggiunto Gaspari – e quando abbiamo avuto problemi soprattutto nel settore ittico abbiamo potuto far ricorso all’università”.

Il Presidente della Provincia di Ascoli Piero Celani ha detto: “La presenza dell’università a San Benedetto è nata dal genio di Costantino Rozzi il quale volle la facoltà di architettura. L’idea poi doveva trasformarsi in progetto e l’accademico che ha dato concretezza al progetto è stato il sambenedettese Umberto Crescenti Rettore dell’Università di Pescara. Noi abbiamo bisogno di alcuni poli che possono essere San Benedetto e Ascoli. Occorre trovare le infrastrutture adatte”. Il presidente del Cup Consorzio Universitario Piceno Renzo Maria De Santis ha sottolineato come la ricerca evidenzia anche “l’indice di attrattività sul territorio. Se faccio germogliare un fiore sul territorio che è l’università occorre poi utilizzarlo per lo sviluppo del territorio”.

L’onorevole Luciano Agostini ha aggiunto come “L’Università ha generato delle positive ripercussioni. Sviluppiamo dal Piceno un federalismo universitario prendendo come modello la funzione svolta dal Cup”.

Fonte: http://www.rivieraoggi.it/2012/12/13/156253/i-numeri-delluniversita-a-san-benedetto/

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