E’ fatta LA SQUADRA DEL NUOVO GOVERNO

E’ fatta. Il premier incaricato legge la lista dei ministri dopo aver incontrato il presidente della Repubblica Napolitano. Sabato alle 11.30 il giuramento. “Puntiamo al 2018 e a fare subito, da domattina, le cose”. Cosi’ Matteo Renzi ha spiegato che “fin dalle prossime settimane metteremo in cantiere le riforme e la riforma del lavoro”. Renzi ha assicurato che dietro al suo lungo colloquio al Quirinale con il capo dello stato non ci sono state “criticita’” sulla squadra di governo. “Credo che dovendo fare un governo per quattro anni si possa avere impiegato qualche ora…”, ha detto il premier. “Sono state due ore e mezza bene investite”, ha assicurato.

“Certo la mano sul fuoco non ce la possiamo mettere, ma speriamo che tutto vada per il meglio”. Cosi’ il capo dello Stato ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se sia certo che il governo durera’ per tutta la legislatura. Il capo dello Stato ha ricordato che c’e’ “il fermo impegno del presidente del Consiglio, che sottoscrivo pienamente” affinche’ il governo duri per tutta la legislatura.

LA SQUADRA DEL NUOVO GOVERNO:

Graziano Delrio sottosegretario alla Presidenza

Ministeri con portafoglio:

Stefania Giannini all’Istruzione

Giuliano Poletti al Lavoro

Roberta Pinotti alla Difesa

Pier Carlo Padoan all’Economia

Federica Mogherini agli Esteri

Angelino Alfano all’Interno

Andrea Orlando alla Giustizia

Federica Guidi allo Sviluppo Economico

Dario Franceschini ai Beni culturali

Maurizio Martina alle Politiche agricole

Gianluca Galletti all’Ambiente

Maurizio Lupi alle Infrastrutture

Beatrice Lorenzin alla Salute
Ministeri senza portafoglio:

Maria Carmela Lanzetta agli Affari regionali

Marianna Madia alla Semplificazione e P.A.

Maria Elena Boschi alle Riforme e Rapporti Parlamento

 

 

ECCO CHI SONO I NUOVI MINISTRI/ LE SCHEDE

Interno: Alfano, il leader Ncd rimane al Viminale – Angelino Alfano riconvermato ministro dell’Interno del nuovo governo Letta. Nato ad Agrigento il 31 ottobre 1970, laureato all’Universita’ Cattolica del Sacro Cuore di Milano, il titolare del Viminale e’ avvocato e dottore di ricerca in Diritto dell’impresa presso l’Universita’ di Palermo. Giornalista pubblicista dal 1989, nel ’94 viene eletto consigliere provinciale nel collegio di Agrigento; a 25 anni viene eletto deputato all’Assemblea regionale siciliana, risultandone il piu’ giovane componente. Presiede il gruppo parlamentare di Forza Italia all’Ars dal ’98 al 2001, anno in cui e’ eletto deputato al Parlamento italiano nella circoscrizione Sicilia occidentale. Dirigente nazionale del Dipartimento Politiche del Mezzogiorno di Forza Italia nel 2002, e’ relatore della Legge finanziaria e di bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2003 e bilancio pluriennale per il triennio 2003-2005: nel febbraio 2005 viene nominato coordinatore regionale siciliano di Forza Italia, incarico dal quale si dimette il 7 maggio 2008, a seguito della nomina a ministro della Giustizia – il piu’ giovane guardasigilli nella storia delle Repubblica – nel governo Berlusconi IV. Nel 2006 era stato rieletto deputato, circoscrizione Sicilia occidentale, sempre nella lista di Forza Italia. Da ministro della Giustizia partecipa a numerosi incontri internazionali ed e’ membro del Consiglio dell’Ue per il settore della Giustizia e Affari Interni: nel maggio del 2009 presiede il G8 Giustizia a Roma e nel giugno del 2010 rappresenta la posizione italiana su “crimine organizzato transnazionale” intervenendo all’Assemblea generale dell’Onu. Eletto segretario politico del Popolo della Liberta’ il primo luglio 2011, lascia via Arenula il 27 luglio 2011, per dedicarsi al partito. Il 27 febbraio 2013 viene rieletto deputato per il Popolo della Liberta’ e, il 28 aprile 2013, viene nominato ministro dell’Interno e vice presidente del Consiglio del governo Letta. E’ sposato e ha due figli.

Istruzione: Giannini, dalla glottologia alla politica – Stefania Giannini e’ il nuovo ministro dell’Istruzione. Classe 1960, Giannini e’ una linguista, glottologa e politica. Professore Ordinario di Glottologia e Linguistica dal 1999, e gia’ rettore dell’Universita’ per stranieri di Perugia dal 2004 al 2013, attualmente e’ senatrice della XVII Legislatura e coordinatrice politica di Scelta Civica. Nel 1991 diviene Professore Associato di Glottologia e Linguistica. Presso l’Universita’ per Stranieri di Perugia, dal 1992 al 1994 ha l’assegnazione della cattedra di Fonetica e Fonologia e dal 1994 al 1998 della cattedra di Sociolinguistica. Nel 1999 diviene Professore Ordinario di Glottologia e Linguistica ed acquisisce nello stesso anno la titolarita’ della cattedra di Linguistica generale presso l’Universita’ di Perugia. Dirige nello stesso ateneo il Dipartimento di Scienze del Linguaggio tra il 2000 e il 2004. Il 1 ottobre 2004 diventa rettore dell’Universita’ per stranieri di Perugia, carica ricoperta fino all’aprile del 2013. Nel 2005 diventa rappresentante per l’Italia nel Comitato di Selezione del programma Erasmus Mundus presso la Commissione Europea fino al 2009. Nello stesso anno entra a far parte del Tavolo Interministeriale per la cooperazione allo sviluppo presso la Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri. Dal 2006 e’ membro del Comitato di presidenza della conferenza dei rettori delle universita’ italiane. Nel 2009 e’ membro del Comitato di orientamento strategico per le relazioni scientifiche e culturali fra Italia e Francia. Nel 2010 diventa presidente della Societa’ Italia di Glottologia. Nel 2013 e’ candidata in Toscana nella lista Con Monti per l’Italia alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio per il Senato della Repubblica, venendo eletta senatrice della XVII Legislatura. Il 16 novembre dello stesso anno, l’Assemblea di Scelta Civica la nomina nuova segretario e coordinatrice politica del partito. E’ presidente della delegazione parlamentare italiana presso l’Assemblea parlamentare dell’Iniziativa Centro Europea.

Difesa: Roberta Pinotti da sottosegretario a ministro – Roberta Pinotti, nuovo ministro della Difesa, nasce il 20 maggio 1961 a Genova Laureata in lettere, insegnante di scuole superiori, e’ senatrice del Partito democratico. Dopo l’esordio in politica avvenuto con l’elezione a consigliere nella circoscrizione genovese di Sampierdarena, concilia l’attivita’ all’interno del suo partito (Pci-Pds-Ds-Pd) con quella di amministratrice. Dal ’93 al ’97 ricopre l’incarico di assessore provinciale alla Scuola e alle Politiche giovanili e sociali della Provincia di Genova e dal ’97 al ’99 e’ assessore alle Istituzioni scolastiche del Comune di Genova. Nel frattempo continua la militanza nei Ds, fino a diventare segretaria provinciale a Genova, dal ’99 al 2001. Sostenitrice fin dal suo nascere dell’avventura politica dell’Ulivo, Roberta Pinotti entra in Parlamento nel maggio 2001, eletta alla Camera dei Deputati. Rieletta nelle liste dell’Ulivo nell’aprile 2006, diventa presidente della Commissione Difesa della Camera dei Deputati, prima donna italiana a ricoprire un ruolo fin li’ritenuto monopolio maschile. Nel Partito democratico, e’ prima responsabile nazionale per la sicurezza, poi ‘ministro ombra’ della Difesa, infine capo del Dipartimento Difesa. Rieletta in Senato nel 2008, viene eletta nel 2010 vicepresidente della Commissione Difesa del Senato. In tale veste si fa promotrice di molteplici atti parlamentari – tra cui la riforma del codice penale militare e la messa al bando delle bombe a grappolo – e presenta diversi disegni di legge tra i quali una legge quadro sulle missioni internazionali e una relativa ai benefici a favore del personale militare esposto ad amianto.Nell’ottobre 2008 viene insignita della Legione d’onore presso l’Ambasciata di Francia in Italia, per i meriti connessi con l’esercizio delle sue funzioni. Dal 3 maggio 2013 assume la carica di sottosegretario alla Difesa. E’sposata e madre di due figlie. 

Beni Culturali: Franceschini,torna politico al ministero – Dario Franceschini, nuovo ministro dei Beni Culturali, nasce a Ferrara il 19 ottobre 1958. Figlio di Giorgio, partigiano “bianco” e deputato Dc dal 1953 al 1958, si laurea in Giurisprudenza all’Universita’ di Ferrara con una tesi in Storia delle Dottrine e delle Istituzioni politiche e inizia ad esercitare la libera professione come avvocato civilista. Si iscrive alla Dc dopo l’elezione di Benigno Zaccagnini e viene eletto delegato provinciale giovanile. Nel 1980 diventa consigliere comunale di Ferrara e nel 1983 capogruppo consiliare. L’anno seguente entra nella direzione nazionale del movimento giovanile Dc, per il quale fonda e dirige la rivista “Nuova Politica”. Nella fase di trasformazione della Democrazia cristiana in Partito Popolare Italiano invita il partito a scegliere, come conseguenza del nuovo sistema elettorale maggioritario, la via dell’alleanza tra centro e sinistra. Dopo le scissioni interne al Ppi e l’adesione dello stesso all’Ulivo, rientra nel partito e, dal ’97 al ’99, ne e’ vicesegretario nazionale: al congresso nazionale si candida a segretario ma viene sconfitto da Pierluigi Castagnetti. Entra nel secondo governo D’Alema come sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle riforme istituzionali, riconfermato poi dal successivo governo Amato. Alle politiche del 2001 viene eletto deputato nel collegio maggioritario di Ferrara. Tra i fondatori della Margherita, nel luglio 2001 entra a far parte del comitato costituente del partito, del quale diventa coordinatore dell’esecutivo nazionale. Rieletto deputato nel 2006 nella lista unica di Margherita e Ds, viene eletto presidente del gruppo parlamentare dell’Ulivo alla Camera. Con la nascita del Pd il 14 ottobre 2007 e l’ascesa alla segreteria di Walter Veltroni, diventa vicesegretario nazionale del nuovo partito: rieletto deputato nel 2008, l’anno successivo dopo le dimissioni di Veltroni diventa segretario del Partito democratico con 1047 preferenze. Alle primarie del Pd del 2009 Franceschini ottiene il 34% dei consensi, superato da Bersani che diventa il nuovo segretario. Alle politiche del 2013 e’ candidato ed eletto come capolista della lista Pd nella circoscrizione Emilia-Romagna. Dal 28 aprile 2013 e’ ministro per i Rapporti con il Parlamento nell’esecutivo guidato da Enrico Letta. Franceschini, padre di due figlie, e’ anche scrittore: il primo romanzo “Nelle vene quell’acqua d’argento” e’ del 2006, vincitore in Francia del Premier Roman di Chambery e, in Italia, del Premio Bacchelli. Seguono “La follia improvvisa di Ignazio Rando” (2007) e “Daccapo” (2011).

Giustizia: Andrea Orlando, dall’Ambiente a via Arenula – Andrea Orlando lascia il ministero dell’Ambiente e si trasferisce in via Arenula. Il neo Guardasigilli e’ uno degli esponenti di punta tra i “quarantenni” del Pd: nato alla Spezia l’8 febbraio 1969, dal 2008 e’ deputato alla Camera dei Deputati. Giovane, ma una carriera gia’ ultraventennale: nel 1989 diventa segretario provinciale della Fgci e l’anno successivo viene eletto nel consiglio comunale della Spezia con il Pci; in seguito allo scioglimento del Partito Comunista Italiano, verra’ rieletto con il Pds. Nel 1995 diventa segretario cittadino del partito, e nel 1997, primo degli eletti in consiglio comunale, e’ nominato assessore dal sindaco Giorgio Pagano, prima alle attivita’ produttive e poi alla pianificazione territoriale. Nel 2000 entra a far parte della segreteria regionale come responsabile degli enti locali dei Ds e nel 2001 diventa segretario provinciale; poi, nel 2003, e’ chiamato alla direzione nazionale del partito da Piero Fassino, prima con il ruolo di viceresponsabile dell’organizzazione, poi come responsabile degli enti locali (2005) e ancora, nel 2006, come responsabile dell’organizzazione entra a far parte della segreteria nazionale del partito. Nel 2006 si presenta alle elezioni politiche del 9 e 10 aprile e viene eletto nelle liste dell’Ulivo nella X circoscrizione (Liguria). Allo scioglimento dei Ds, nel congresso dell’aprile del 2007, segue la linea della maggioranza del partito e del segretario e confluisce quindi nel Partito Democratico, diventandone responsabile dell’organizzazione. Alle politiche del 2008 viene rieletto per il Partito Democratico alla Camera nella circoscrizione Liguria, diviene membro della commissione Bilancio della Camera e componente della Commissione parlamentare antimafia. Il 14 novembre 2008 e’ nominato portavoce del Partito Democratico da Walter Veltroni, incarico confermato da Dario Franceschini. Nel novembre del 2009 Pier Luigi Bersani lo nomina presidente del Forum giustizia del Partito. Lo scorso aprile Orlando diventa ministro dell’Ambiente nel Governo di Enrico Letta. Con Matteo Renzi sbarca ora alla guida del ministero della Giustizia.

Salute: Lorenzin, dal caso Stamina alla riforma del Ssn – Giovane (42 anni), determinata, una carriera in crescendo partita da un municipio di Roma: Beatrice Lorenzin e’ ministro della Salute dal 27 aprile 2013, ed e’ uno dei ministri confermati nel nuovo governo Renzi. Classe 1971, inizia il suo avvicinamento alla politica aderendo al movimento giovanile di Forza Italia nel Lazio nel 1996. Nell’ottobre 1997 l’elezione, nella lista di Forza Italia, al Consiglio del XIII Municipio di Roma. Nell’aprile 1999 e’ Coordinatore Regionale del Lazio del movimento giovanile di Forza Italia. Nel maggio 2001 e’ eletta Consigliere comunale di Roma. Tra la fine del 2004 e la meta’ del 2006 e’ Capo della Segreteria Tecnica di Paolo Bonaiuti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri per l’informazione e l’editoria nel governo Berlusconi III. Nel maggio del 2005 e’ nominata Coordinatore Regionale di Forza Italia per il Lazio. Dal settembre 2006 al marzo 2008 ha ricoperto il ruolo di Coordinatore Nazionale di Forza Italia – Giovani per la Liberta’. Eletta alla Camera dei deputati nelle elezioni politiche del 2008 nella lista PdL, per la XVI Legislatura. Nel 2013 e’ inizialmente candidata alla presidenza della Regione Lazio, ma lascia in seguito il posto a Francesco Storace. Alle elezioni politiche del 24-25 febbraio 2013 viene riconfermata deputata alla Camera nelle liste del PDL. Da ministro della Salute, prima in quota Pdl poi nel Nuovo Centrodestra di cui e’ uno degli esponenti di punta, ha dovuto affrontare la complicata vicenda Stamina, finendo anche nel mirino delle associazioni dei pazienti vicini a Davide Vannoni: ha nominato il comitato scientifico chiamato a verificare la fattibilita’ della sperimentazione, annunciando poi l’esito del lavoro degli esperti: “Il metodo non funziona”. Tuttavia il Tar del Lazio, accogliendo il ricorso di Vannoni, ha annullato il comitato, costringendo il ministro a selezionare un nuovo ‘panel’ di esperti, sulla cui nomina ufficiale i tempi pero’ si sono allungati. Molto attiva nel difendere il bilancio della sanita’ pubblica, Lorenzin e’ riuscita ad evitare un’ulteriore sforbiciata al fondo sanitario nazionale nella legge di stabilita’, e il paventato aumento dei ticket: “Per la prima volta in 10 anni niente tagli in sanita’, ne sono molto fiera” annuncio’ su twitter. Tra le partite ancora aperte, Lorenzin dovra’ affrontare il rinnovo del Patto per la Salute, che comprende tra l’altro la revisione dei Lea, norme che portino le regioni ad auto-vincolarsi e un nuovo modello per i piani di rientro, e che dovrebbe essere siglato entro qualche settimana. Infine, nei prossimi mesi verranno applicati i ‘costi standard’, messi a punto definitivamente proprio nel corso del primo “mandato” di Lorenzin al ministero della Salute, una novita’ che concorrera’ alla realizzazione, secondo il ministro, di “una grande riforma del Servizio sanitario nazionale”.

Ambiente: Galletti, dall’Istruzione all’ecologia – Gian Luca Galletti e’ stato nominato dal premier Matteo Renzi ministro dell’Ambiente. Nato a Bologna il 15 luglio 1961, Galletti nella scorsa legislatura (Letta) ricopriva il ruolo di sottosegretario al ministero dell’Istruzione sotto il ministro Maria Chiara Carrozza. Dal 2008 e’ vice capogruppo vicario del Unione di Centro alla Camera dei Deputati. Si candida alle Elezioni regionali 2010 come Governatore della regione Emilia-Romagna per l’Unione di Centro ottenendo il 4,2%. Dal 21 marzo 2012 e’ vicepresidente dell’Udc alla Camera. Il 26 aprile seguente viene eletto per acclamazione nuovo capogruppo dell’Unione di Centro alla Camera dei deputati subentrando al leader del partito Pier Ferdinando Casini.

Lavoro: Poletti, una vita nel mondo della cooperazione – Presidente di Legacoop dal 2002, Giuliano Poletti, il nuovo ministro del Lavoro, e’ nato a Imola nel 1951, ha in curriculum un’esperienza politica come assessore alle attivita’ produttive del comune di Imola. Ma tutta l’attivita’ professionale si e’ svolta nel mondo della cooperazione: presidente di Legacoop di Imola dal 1989 al 2000, poi presidente Legacoop Emilia Romagna e quindi vicepresidente nazionale. Dal 2006 e’ anche presidente di Coopfond, la societa’ che gestisce il fondo mutualistico per la promozione cooperativa. Il grande pubblico lo ha conosciuto grazie alla partecipazione a “Ballaro'”, quando strappo’ un applauso raccontando di non avere case a Montecarlo o Antigua ma solo una roulotte vicino Cervia e spiego’ che la crisi ha “massacrato la gente” per la mancanza di speranza “di venirne fuori”; in quell’occasione affermo’ che bisognava “cambiare la logica”, dare “un segnale a questa Italia del fatto che si vuol star vicini a quelli chi ci provano”. In un’altra intervista televisiva affermo’ che “se non crescono le imprese non cresce il lavoro” sostenendo che c’e’ “bisogno che i cittadini si impegnino ad autoprodurre il lavoro”, ad esempio costituendo cooperative. Ad ottobre scorso affermo’ che c’era “bisogno di un atto di responsabilita’ ampio e condiviso”, per affrontare la situazione delle imprese in crisi e ricreare le condizioni di fiducia in cui gli investitori possano riprendere a investire.

Economia: Padoan, un tecnico ‘british’ che ama la storia – Una passione per la cultura inglese, per le letture storiche e per la montagna e una lunga carriera ai piani alti delle piu’ importanti organizzazioni internazionali. Pier Carlo Padoan, 64 anni, il neo ministro dell’Economia, romano ma di padre torinese, un’adolescenza trascorsa in Canada, e’ un apprezzato economista e docente universitario, e’ stato recentemente nominato presidente dell’Istat, e ora siedera’ alla scrivania di Quintino Sella come ministro dell’Economia nel governo di Matteo Renzi. Ma il ‘tecnico’ Padoan non ha solo il ‘pallino’ dei numeri. Appassionato di letture storiche e biografie, con una predilizione per le grandi guerre, apprezza la buona cucina – soprattutto quella della moglie – ed e’ un grande viaggiatore. Il suo lavoro lo ha portato a girare il mondo con incarichi di prestigio al Fondo Monetario Internazionale e di consulenza alla Banca mondiale, alla Commissione europea e alla Bce. Ma le sue passioni restano la montagna, lo sci e giocare a tennis. Padre di famiglia, ha due figlie femmine: una segue le sue orme di economista e l’altra, laureata in Scienze politiche, lavora nel campo dell’immigrazione. Il suo nome era circolato nell’aprile scorso nel totonomine di un eventuale governo Bersani. Alle spalle una laurea in Economia e una serie di incarichi di rilievo. Dal 2007 e’ vicesegretario generale dell’Ocse a Parigi e dal 2009 e’ stato nominato anche capo economista. In precedenza e’ stato professore di Economia a ‘La Sapienza’ di Roma e direttore della Fondazione Italianieuropei. Dal 2001 al 2005 ha ricoperto l’incarico di direttore esecutivo del Fondo monetario internazionale mentre dal 1998 al 2001 e’ stato consigliere economico alla Presidenza del Consiglio con Massima D’Alema e Giuliano Amato. E’ stato anche responsabile per il coordinamento della posizione italiana nei negoziati dell’Agenda 2000 per il bilancio Ue, l’Agenda di Lisbona, il Consiglio europeo, gli incontri bilaterali e i vertici del G8. Dal ’92 al 2001 e’ stato professore al College of Europe e visiting professor in Italia, Argentina, Giappone, Polonia e Belgio. Autore di numerose pubblicazioni, in italiano e in inglese, tra cui ‘Euro-American Trade and Financial Alliances’, ‘The Structural Foundations of International Finance’ e ‘A Transatlantic Perspective on the Euro’.

Agricoltura: Martina, un lombardo doc e ‘uomo dell’Expo’ – Bergamasco, 35 anni, Maurizio Martina e’ il nuovo ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, di cui era gia’ sottosegretario nel governo Letta. Segretario regionale del Pd lombardo, dall’aprile 2007 al febbraio 2009, vicino a Dario Franceschini, che nel 2009 lo nomina responsabile nazionale Agricoltura nella segreteria del Pd. Consigliere regionale in Lombardia, nel maggio 2013 si dimette, quando Enrico Letta lo chiama al governo come sottosegretario alle Politiche agricole, alimentari e forestali, assegnandogli anche la delega del Consiglio dei ministri per occuparsi di Expo 2015. Giovane, lombardo Doc, Martina considera l’incarico all’Expo 2015 come il suo principale impegno nel governo. A Expo 2015 Martina arriva insieme al commissario unico Giuseppe Sala, anche lui scelto da Letta.

Sviluppo: Guidi, da Confindustria a via Veneto – Dalla finanza all’industria con un chiodo fisso: il merito. Il merito come rivoluzione generazionale. Qualche anno fa in un’intervista diceva che “introdurre un principio meritocratico in Italia non sara’ facile”. Ora alla guida del ministero dello Sviluppo economico, Federica Guidi provera’ a rendere effettivo questo principio anche in Italia nel suo lavoro al dicastero di via Veneto. Nata a Modena nel 1969, laureata in giurisprudenza, figlia di Guidalberto, uno dei protagonisti della vita confindustriale degli ultimi 20 anni, ha lavorato per due anni come analista finanziario per entrare, nel 1996, nell’azienda di famiglia, la Ducati Energia. Dal 2002 al 2005, e’ stata presidente regionale dei Giovani imprenditori dell’Emilia-Romagna e vicepresidente degli imprenditori della regione. Dal 2005 al 2008, ha affiancato Matteo Colaninno come vicepresidente dei Giovani imprenditori di Confindustria, di cui poi e’ diventata presidente proprio nel 2008.

Fonte:http://www.affaritaliani.it/politica/governo-renzi-lista-ministri2102.html

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