Dichiarazione del Presidente della Repubblica

Dichiarazione del Presidente Napolitano sull’orientamento assunto dall’Assemblea dei gruppi parlamentari del PdL

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“L’orientamento assunto ieri sera dall’Assemblea dei gruppi parlamentari del PdL non è stato formalizzato in un documento conclusivo reso pubblico e portato a conoscenza dei Presidenti delle Camere e del Presidente della Repubblica. Ma non posso egualmente che definire inquietante l’annuncio di dimissioni in massa dal Parlamento – ovvero di dimissioni individuali, le sole presentabili – di tutti gli eletti nel PdL. Ciò configurerebbe infatti l’intento, o produrrebbe l’effetto, di colpire alla radice la funzionalità delle Camere.
Non meno inquietante sarebbe il proposito di compiere tale gesto al fine di esercitare un’estrema pressione sul Capo dello Stato per il più ravvicinato scioglimento delle Camere. C’è ancora tempo, e mi auguro se ne faccia buon uso, per trovare il modo di esprimere – se è questa la volontà dei parlamentari del PdL – la loro vicinanza politica e umana al Presidente del PdL, senza mettere in causa il pieno svolgimento delle funzioni dei due rami del Parlamento.
Non occorre poi neppure rilevare la gravità e assurdità dell’evocare un “colpo di Stato” o una “operazione eversiva” in atto contro il leader del PdL. L’applicazione di una sentenza di condanna definitiva, inflitta secondo le norme del nostro ordinamento giuridico per fatti specifici di violazione della legge, è dato costitutivo di qualsiasi Stato di diritto in Europa, così come lo è la non interferenza del Capo dello Stato o del Primo Ministro in decisioni indipendenti dell’autorità giudiziaria”.

26 settembre 2013

Fonte: http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Comunicato&key=15598

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8 risposte a “Dichiarazione del Presidente della Repubblica”

  • I’ve got a question.

    Cioè, domandina.:)

    Non si può togliere in qualche modo l’immunità parlamentare e il senato?

  • Questo è un problema italiano, si fanno tante chiacchere per poi non fare nulla. Siamo bloccati al dopo guerra a livello di riforme. La classe dirigente che ci rappresenta è inetta e non è all’altezza della situazione. Se i rappresentati di questa classe dirigente lavorassero in fabbrica durerebbero appena una stipendio, perché non ottenendo i risultati verrebbero licenziati immediatamente. Meditate.

  • Grillo che farà?

  • Grillo è stato zittito. E’ un altro che parla e poi non fa nulla. Gli italiani se ne ricorderanno alle prossime elezioni. Epilogo di tutto il cinque stelle verrà asfaltato.

  • Aspetta e vedrai, e’ solo questione di tempo

  • Quando vedranno che voterà meno del 50% degli aventi diritto forse a qualcuno si accenderà una lampadina nella testa (se dotato di un minimo di raziocinio).

  • Oggi è una data storica per l’Italia, da questo momento è iniziato il vento delle riforme che spazzerà via tutti i partiti e movimenti all’opposizione a favore del PD che diventerà l’unico partito forte delle prossime elezioni.