Cofferati lascia il Partito Democratico

Sconfitto da Raffaella Paita alle primarie del centrosinistra per eleggere il candidato alla presidenza della Regione Liguria, Sergio Cofferati dice addio al Partito Democratico. Non avrebbe intenzione di ricandidarsi né di fondare un altro partito, ma rimarrà «sul territorio», ha spiegato sabato pomeriggio durante una affollata conferenza stampa al Teatro Carlo Felice di Genova. Aggiungendo che resterà europarlamentare perché «sono stato eletto dai cittadini». Lasciare il Pd è «una decisione non facile («soprattutto perché sono uno dei 45 fondatori), ma necessaria. Perché il voto alle primarie «è stato inquinato». E «il mio partito ignora quello che secondo me è un grande problema etico oltre che politico, che riguarda i nostri valori di riferimento».

«Inaccettabile il silenzio del mio partito»

«La sostanza della mia contrarietà è l’inquinamento delle primarie attraverso il voto sollecitato e ottenuto dal centrodestra», ha spiegato Cofferati in conferenza stampa commentando le irregolarità riscontrate dal collegio dei garanti nelle primarie del Pd. «Il centrodestra – ha aggiunto – si è mobilitato per votare alle primarie del centrosinistra. È un problema politico e morale. Una parte in cui ci sono fascisti non pentiti interviene in casa dell’altro per proporre o imporre un modello di governo, non mi sorprende che lo proponga quella parte, inaccettabile è il silenzio del mio partito. Le primarie, così, praticamente non ci sono più». Oltre a questo l’ex sindacalista ha puntato il dito contro la partecipazione anomala di «povere persone straniere guidate in gruppo e istruite su come votare». Aggiungendo che: «Ora bisogna fare lavorare Procura e Dipartimento Antimafia, perché i seggi invalidati potrebbero essere molti di più, non solo 13».

Fonte: http://www.corriere.it/politica/15_gennaio_17/cofferati-lascia-partito-democratico-89fe3d22-9e52-11e4-a48d-993a7d0f9d0e.shtml

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