Berlusconi-Salvini, rottura definitiva.

Nuova puntata dello scontro tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini. L’ex Cavaliere parla dalle colonne di Repubblica e spara a zero sul leader leghista definendolo “sbruffoncello che non sarà candidato premier”. E ancora: no al voto a giugno e nessuna uscita dall’euro. Passano poche ore e Salvini risponde a “L’intervista di Maria Latella” su SkyTg24: “Lo scelgono gli italiani chi sfida Renzi e Grillo, con un esercizio di democrazia che coinvolga milioni di cittadini. Poi chiamerò tutte le mattine Berlusconi per sapere quante e quali cose so…”. E ancora: “Non è più il tempo delle dinastie”. 
 Per il momento il numero uno del Carroccio evita di affondare il colpo contro Berlusconi e risponde con ironia, probabilmente perché sta cercando di spaccare Forza Italia e portare con sé diversi big azzurri. Ma fonti leghiste spiegano che ormai siamo arrivati al punto di rottura e che ricostruire un’alleanza di Centrodestra sembra praticamente impossibile. L’ipotesi più probabile è quella di Berlusconi con i moderati vicini al Ppe, pronti a governare con il Pd dopo il voto, e la Lega che dà vita al cosiddetto ‘fronte sovranista’ con Meloni, Fitto e con una parte di Forza Italia (Toti e Santanchè in testa). 

Ma non finisce qui, Salvini per la prima volta non esclude un’intesa di governo con il Movimento 5 Stelle: “Questa Europa di cui tutti si lamentano oggi è governata da Renzi e Berlusconi, dai socialisti e dai popolari”, dunque “chi ha affamato i popoli non si siederà mai al tavolo con me”. E’ possibile che la Lega governi con Grillo? “Lui cambia idea ogni quarto d’ora. Io cerco di avere un progetto concreto”, ma “dopo Brexit e Trump niente è impossibile”.

LE PAROLE DI SALVINI – “Innanzitutto, far esprime cittadini non e’ mai da irresponsabili. Tanta gente ha paura del voto e ha paura di perdere consenso”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini ai microfoni di Sky tg 24 intervistato da Maria Latella commentando l’intervista di Silvio Berlusconi. E chi dice voto a ottobre e’ come chi dice di votare “nel 2037. Tutti hanno capito – prosegue Salvini – che chi dice che le leggi elettorali devono essere omogenee tira a campare, per portare a casa un anno di stipendi per deputati e senatori e ha paura del voto”.

CENTRODESTRA: SALVINI “PER LEADERSHIP NON E’ PIU’ TEMPO DI DINASTIE” 

“Lo scelgono gli italiani chi sfida Renzi e Grillo, con un esercizio di democrazia che coinvolga milioni di cittadini. Poi chiamero’ tutte le mattine Berlusconi per sapere quante e quali cose so…” Cosi’ il leader della Lega Nord, Matteo SALVINI, a “L’intervista di Maria Latella” su SkyTg24. “Non e’ piu’ il tempo delle dinastie”, ha aggiunto. 

LEGA: SALVINI “NOI CON GRILLO? DOPO BREXIT E TRUMP NULLA IMPOSSIBILE” 

“Questa Europa di cui tutti si lamentano oggi e’ governata da Renzi e Berlusconi, dai socialisti e dai popolari”, dunque “chi ha affamato i popoli non si siedera’ mai al tavolo con me”. Lo ha detto l’eurodeputato e segretario della Lega, Matteo SALVINI, a “L’intervista di Maria Latella” su SkyTg24. E’ possibile che la Lega governi con Grillo? “Lui cambia idea ogni quarto d’ora. Io cerco di avere un progetto concreto”, ma “dopo Brexit e Trump niente e’ impossibile”, ha aggiunto il leader leghista. 

Berlusconi: “Votare a giugno è da irresponsabili”

Votare a giugno? Sarebbe “da irresponsabili”. Parola di Silvio Berlusconi che in un’intervista a Repubblica chiede alla politica di evitare una legge elettorale affrettata e solo per andare subito alle urne.

“Le elezioni prima di novembre sono impossibili. Portare il Paese alle urne in queste condizioni è da irresponsabili”, ha spiegato il Cavaliere, “È meglio impiegare due-tre mesi in più ed arrivare al voto con una legge elettorale che funzioni, piuttosto che votare subito in una situazione come l’attuale, senza aver neppure armonizzato i sistemi elettorali di Senato e Camera”. Del resto, aggiunge, l’unica condizione perché si possa votare a inizio estate è che ci sian “un grande accordo sui meccanismi elettorali”. Accordo “che per ora non vedo”.

Per quanto riguarda la legge elettorale, però, Forza Italia non ha cambiato idea: c’è bisogno di un sistema completamente proporzionale. “Se gli elettori decideranno di dare la maggioranza a un partito o a uno schieramento, questo legittimamente governerà, e naturalmente ci auguriamo di essere noi”, dice l’ex premier, “Se non decideranno questo, sarà inevitabile successivamente al voto fare qualche tipo di coalizione”.

n ogni caso Berlusconi dice no a un premio di maggioranza: “Significherebbe consegnare il governo del Paese a una minoranza relativamente ristretta”, spiega, “Il premio di coalizione è forse meno irragionevole del premio di lista, che indurrebbe a forzature senza senso, ma non è la soluzione del problema. Qualunque tipo di correttivo maggioritario ha senso in uno scenario bipolare. Oggi in Italia lo scenario è tripolare e quindi il polo che prevalesse poco al di sopra del 30% necessiterebbe di un premio vicino al 25%, assolutamente eccessivo”.

Di una cosa però il leader di Forza Italia è certo: Matteo Salvini non sarà il candidato premier di una eventuale coalizione di centrodestra. “Lui lo sa che non può esserlo”, assicura, “In privato mi abbraccia, dice che ho ragione io. Poi in pubblico fa un po’ lo sbruffoncello. ma ormai lo conosco”. E aggiunge: “Sul programma siamo d’accordo al 95%. Solo sull’uscita dall’euro siamo in disaccordo”.

Fonte: http://www.affaritaliani.it/politica/berlusconi-salvini-rottura-definitiva-sbruffoncello-basta-dinastie-463432.html

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