Ascoli, la Prefettura ha scelto i centri

ASCOLI – Sono sette, oltre ad alcuni della Vallata, i Comuni che sono coinvolti nella vicenda della dislocazione degli extracomunitari che arriveranno nel territorio provinciale. Si tratta dei Comuni di Ascoli, S. Benedetto, Colli del Tronto, Grottammare, Monsampolo, Monteprandone, Folignano e altri Comuni della Vallata. Ancora non si sa il numero dei migranti che verranno assegnati a ciascun Comune e se tutti quelli elencati sono destinati ad ospitare alcuni nuclei di extracomunitari. La Prefettura di Ascoli ha, infatti, completato l’esame delle offerte tecniche presentate dalle varie associazioni disposte ad ospitare i profughi arrivati dai Paesi dell’Africa. Per offerta tecnica si intende l’esame delle modalità di accoglimento dei nuclei extracomunitari. Sette le associazioni che hanno superato il primo esame e sono: Il gruppo umano di solidarietà di Macerata (Gus), Giocamondo, Unitalsi, Misericordia, un raggruppamento temporaneo di imprese, costituito da due associazioni, dalle suore Oblate e dall’associazione Betania che è il ramo della Caritas destinato all’accoglienza dei migranti. La disponibilità delle sette associazioni è relativa a circa 400 extracomunitari, un numero inferiore a quello stabilito per la provincia di Ascoli che è stato fissato in 500 unità. Qualora sul territorio arrivassero i 500 extracomunitari previsti dal ministero, la Prefettura dovrà emanare un altro bando per l’accoglienza del restante numero di profughi. Dopo la valutazione delle offerte tecniche si procederà alla valutazione delle offerte economiche, sapendo che il compenso base per ogni persona è fissato in 35 euro al giorno dei quali 2,50 euro sono concessi a ogni singola persona, con una tecnica definita pocket money. Mentre la Prefettura è al lavoro per completare l’esame delle varie domande e procedere all’assegnazione del numero dei migranti, secondo alcune regole ben definite, privilegiando in prima battuta quelli che appartengono allo steso nucleo familiare e allo stesso ceppo linguistico, gli Uffici di palazzo S. Filippo hanno sottoscritto una serie di protocolli con alcuni Comuni della Provincia per l’inclusione degli extracomunitari. Fino ad oggi sono stati sottoscritti cinque protocolli che riguardano i Comuni di Folignano, Monsampolo, Monteprandone, Grottammare e Acquaviva Picena. Nel stesso tempo è stato sottoscritto un protocollo anche con il vescovo di Ascoli, Giovanni D’Ercole, per destinare alcuni migranti presso le parrocchie della Curia. Da questo punto di vista, sembra che le parrocchie, accogliendo il messaggio del Papa, stiano cominciando ad organizzarsi per venire incontro a quanto previsto dal protocollo.

Fonte: http://www.corriereadriatico.it/ascoli_piceno/ascoli_accoglienza_prefettura_gus_africa-1715570.html

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