Amandola: mobilitazione popolare per difendere l’opedale

MOBILITAZIONE POPOLARE PER DIFENDERE L’OSPEDALE OGGI ALLE 15.00. AMMINISTRATORI COMUNALI AD APPENDERE MANIFESTI E VOLANTINI NELLA NOTTE EIN MATTINATA. ATTESE CENTINAIA DI PERSONE DA 3 PROVINCE.

Amandola – Il territorio dei Sibillini sul piede di guerra per difendere l’ospedale di Amandola e favorirne al più presto la riapertura. Dopo la barricata umana di ieri pomeriggio per non far portare via le supellettili dalla direttrice dell’ospedale di Fermo Fiorenza Padovani per oggi pomeriggio alle 15.00 è stato convocato un sit in popolare di protesta. Saranno presenti centinaia di cittadini dell’area montana di tre Province. E l’amministrazione comunale lancia un appello forte a tutti ad essere presenti, a far sentire la loro voce. Sarà in occasione dell’incontro che si terrà nell’ospedale tra il direttore dell’Area Vasta 4 Licio Livini, gli amministratori pubblici locali, dirigenti Asur e sindacati. Una mobilitazione generale senza precedenti da parte della gente. Già nella nottata gli amministratori comunali avevano tappezzato la cittadina di manifesti e volantini per chiamare tutti a raccolta. Poi passaparola, tam tam sui social network, mobilitazione delle associazioni. Si prevede un afflusso massiccio da tutta l’area delle Province di Fermo, Ascoli e Macerata. Dice il sindaco Marinangeli: “ci serve personale per risistemare l’ospedale e ce lo portano via, ci servono supellettili e le vogliono portare a Fermo, occorre calma e ci vogliono creare problemi. L’ospedale non si tocca”.

Francesco Massi

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