30 giugno, la giornata di oggi durerà un secondo in più

LONDRA – Il tempo ha bisogno di un’aggiustatina. Non tanto, giusto un secondo in più. Tanto durerà la giornata del 30 giugno in tutto il mondo per permettere agli orologi atomici di sincronizzarsi con l’effettiva rotazione della Terra sul suo asse che sta inesorabilmente rallentando. A deciderlo è stato l’International Earth Rotation Service presso l’Osservatorio di Parigi.

Il nostro Pianeta non rispetta sempre le 24 ore previste dalla fisica e quindi è il tempo formale a doversi adattare, come avverrà stanotte, alla realtà. La prassi definita del ‘secondo intercalare’ (chiamata in inglese ‘leap second’) è ormai consolidata nel tempo: si tratta della venticinquesima volta che avviene. La prima volta è stata nel 1972, l’ultima nel 2012. Il secondo intercalare viene applicato quando la differenza fra il tempo solare e UTC (il tempo degli orologi di riferimento) si avvicina in valore assoluto agli 0,6 secondi. Non c’è una regola che stabilisce quando è necessario provvedere a questa ‘aggiunta’, poiché il rallentamento della rotazione terrestre dipende da molteplici fattori, come i terremoti, l’attrito delle marea e gli eventi atmosferici.

Il secondo aggiuntivo farà sì che stanotte gli orologi non passeranno, come accade sempre, dal segnare le 23 ore 59 minuti e 59 secondi per poi ripartire da zero, ma arriveranno a segnare le 23:59:60 e solo dopo arriverà la mezzanotte. E se la maggior parte di noi nemmeno si accorgerà di questo cambiamento, sarà ben diverso per i computer. Già nel 2012 molti sistemi, come Linkedin, Foursquare e Yelp, erano andati in crash per aver trovato un secondo in più quando hanno cercato di sincronizzare gli orologi utilizzando il Network Time Protocol.

Fonte: http://www.repubblica.it/scienze/2015/06/30/news/30_giugno_oggi_il_giorno_che_durera_un_secondo_in_piu_-117974719/?ref=fbpr&refresh_ce

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